Toccare i profumi: la sinestesia tra tatto e olfatto nella profumeria contemporanea


Ogni momento che viviamo è un intreccio di sensazioni. La pelle le registra, l’olfatto le custodisce, e la memoria le trasforma in emozioni. In questo dialogo invisibile tra i sensi nasce l’idea di Officine Momentum: dare forma alle esperienze e trasformarle in profumo.

Non si tratta di un processo semplice. Ogni istante della vita è infatti percepito attraverso più sensi contemporaneamente. Per raccontare la sensorialità tattile, ad esempio, è necessario immaginare di “toccare” un materiale e tradurne le caratteristiche in linguaggio olfattivo.

Sinestesia olfattiva: quando il tatto diventa profumo

Se accarezziamo una superficie di acciaio, percepiamo subito un materiale freddo, liscio e duro. Al contrario, il velluto trasmette una sensazione morbida, avvolgente e consistente. Il lino, invece, è leggero, arioso e leggermente grezzo nella sua trama naturale.

In profumeria, queste percezioni possono essere tradotte attraverso precise famiglie olfattive. Le note cipriate, ad esempio, evocano la polverosità del talco e risultano ideali per rappresentare materiali come il lino o superfici delicate e tessili. Questa sfaccettatura può essere ottenuta sia con materie prime naturali, come iris, violetta o fava tonka, sia con molecole sintetiche, fondamentali nella profumeria moderna.

Dal freddo del metallo alla morbidezza dei tessuti

Quando si vuole rappresentare la sensazione dell’acciaio, la profumeria ricorre spesso a una palette “fredda”: note agrumate, aromatiche o marine. Tuttavia, per rendere davvero la complessità del metallo, non basta evocare il freddo.

Entrano così in gioco le note aldeidate, molecole sintetiche capaci di restituire una sensazione pungente, metallica e brillante, perfetta per tradurre la durezza e la lucidità dell’acciaio in linguaggio olfattivo.

Il profumo come esercizio di sinestesia

Ogni nota olfattiva può essere associata a una sensazione tattile. Allenare questa percezione significa imparare a leggere i profumi in modo più profondo, trasformandoli in esperienze multisensoriali. Anche i profumi che indossiamo ogni giorno possono diventare un esercizio di immaginazione sinestetica.

Le fragranze Officine Momentum come paesaggi sensoriali

Nel mondo di Officine Momentum, questa ricerca prende forma concreta attraverso fragranze che raccontano texture, materiali e sensazioni tattili:

Velo di Luce interpreta la leggerezza di una tenda di lino mossa dall’aria, attraverso una composizione eterea, pulita e luminosa.

Ombre Lunghe evoca la carezza di un muschio verde, umido e vellutato, come un terreno vivo dopo la pioggia.

Vita Piena racconta la materia vibrante della terra rossa toscana, calda, polverosa e intensa.

Intimi Sussurri è la sensazione di una corteccia ruvida e calda, avvolta dalla luce del crepuscolo.

Ogni fragranza è un ricordo da sfiorare

Ogni profumo diventa così un frammento di esperienza da toccare con la memoria, da annusare con l’immaginazione e da vivere attraverso tutti i sensi.

Nella profumeria contemporanea, il confine tra tatto e olfatto si dissolve: ciò che sentiamo sulla pelle può diventare ciò che percepiamo nel profumo.

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